# AerariumChain Hub - Come l'Hub AerariumChain serve la collezione: digitalizzazione, studio e conservazione a lungo termine, spiegati a curatori, restauratori e storici dell'arte.

Un unico file markdown con tutta la guida - dallo a ChatGPT, Claude o a qualsiasi assistente e chiedi come usare l'Hub AerariumChain.

Source: https://docs.aerariumchain.com/it/ (generated from the official AerariumChain documentation).


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# Che cos'è l'AerariumChain Hub

Ogni opera di una collezione ha una vita digitale: la sua scheda di inventario, la sua forma nelle tre dimensioni, la superficie fotografata fino alla pennellata, ciò che l'infrarosso e l'ultravioletto rivelano sotto la vernice, e le copie di conservazione destinate a sopravviverci. L'**AerariumChain Hub** (hub.aerariumchain.com) è il luogo in cui questa vita digitale è custodita insieme, in ordine e a portata di mano.

L'Hub è pensato per chi si prende cura delle collezioni: curatori, restauratori, registrar, responsabili delle collezioni e storici dell'arte. Le campagne di digitalizzazione lo alimentano dalle sale e dai depositi; l'Hub trasforma quanto acquisito in materiale da studiare, condividere e conservare.

## Che cosa fa l'Hub per la collezione

- **Tiene il registro.** Il [Catalogo](/it/catalog/) custodisce la scheda di ogni opera: numeri di inventario e di catalogo, materiali e tecniche, dimensioni, custodia e diritti. Intere liste di campagna arrivano con l'importazione da Excel, con template che potete modellare sul formato in uso presso il vostro istituto.
- **Riceve la digitalizzazione.** Tutto ciò che il [kit AerariumChain Scan](/it/scan-kit/) acquisisce sul posto (scansioni 3D, fotografia gigapixel, imaging multispettrale) confluisce nell'Hub, già legato all'opera giusta.
- **Prepara da sé il materiale per lo studio.** Ogni caricamento 3D è [elaborato automaticamente](/it/upload-and-processing/): convertito, testurizzato e ottimizzato senza che vi occorra personale tecnico.
- **Apre l'opera all'esame.** Il [visualizzatore 3D](/it/3d-viewer/) e il [visualizzatore Gigapixel](/it/gigapixel/) funzionano in un comune browser, su qualunque dispositivo: la postazione della sala studio, un tablet in deposito, un telefono in galleria.
- **Conserva.** Con **DPAC** di Ecomic, dallo [Store](/it/store/), le opere digitalizzate vengono confezionate, depositate e notarizzate per la MiC Digital Library.
- **Cresce con voi.** Lo [Store](/it/store/) aggiunge applicazioni all'Hub via via che i vostri progetti lo richiedono.

## Come è organizzato l'accesso

Si entra nell'Hub con il proprio account AerariumChain, all'interno dello spazio del proprio istituto (esiste anche uno spazio personale). L'accesso è governato dai **ruoli**: un amministratore invita i colleghi dalla pagina Team e stabilisce quali sezioni ciascun ruolo può vedere, così che un restauratore, un registrar e uno studioso esterno lavorino ciascuno esattamente su ciò che li riguarda.

## Orientarsi: la barra laterale sinistra

| Sezione | Che cosa vi si trova |
|---------|---------------------|
| **Artwork Catalog** | Il registro delle opere (Artwork Library) e l'importazione da Excel (Import Data) |
| **Site Manager** | I dati in arrivo dai cantieri di digitalizzazione, i setup di acquisizione e il download dell'app Site Manager |
| **Acquisitions** | I cruscotti di campagna, le scansioni 3D, Gigapixel Studio e il download dell'app Scan |
| **Gigapixel Gallery** | Le tavole gigapixel pubblicate |
| **3D Assets** | Ogni modello 3D elaborato, con le sue versioni e la sua storia |
| **DPAC** | Il Package Manager dell'applicazione di conservazione DPAC |
| **Store** | Le applicazioni che estendono il vostro Hub |

Gli amministratori dispongono inoltre di un **Worker Monitor**, la sala tecnica dell'Hub, che mostra la [rete di elaborazione](/it/node-workers/) al lavoro.


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# Guida rapida

Sei passi conducono da una lista di campagna su carta a un'opera che si può ruotare, ingrandire e annotare sullo schermo.

## 1. Accedere

Andate su **hub.aerariumchain.com** e accedete con il vostro account AerariumChain. Se il vostro istituto vi ha invitato, accettate prima l'invito: il vostro ruolo determina quali sezioni dell'Hub vedrete.

## 2. Scegliere l'istituto

Il selettore nell'intestazione elenca gli istituti a cui appartenete. Scegliete quello per cui state lavorando, oppure restate nel vostro spazio personale.

## 3. Portare dentro la lista di campagna

Aprite **Artwork Catalog > Import Data** e caricate il foglio Excel della campagna. L'Hub riconosce da sé le colonne del template DPAC; correggete l'abbinamento se la vostra lista differisce, salvatelo come template per la prossima campagna e confermate. Le opere sono ora nella **Artwork Library**. La pagina del [Catalogo](/it/catalog/) spiega ogni colonna.

## 4. Digitalizzare

L'acquisizione avviene nelle sale e nei depositi con il [kit AerariumChain Scan](/it/scan-kit/):

- L'**app Scan** (scaricabile da **Acquisitions > Download App**) governa lo scanner 3D, la fotocamera gigapixel e la sequenza multispettrale.
- Una campagna strutturata si conduce con [Site Manager](/it/site-manager/), che tiene la lista di ciò che a ciascuna opera ancora manca.

## 5. Lasciare all'Hub il lavoro tecnico

Le scansioni si caricano dall'app Scan; un singolo modello può essere caricato anche da **3D Assets**. Da lì l'Hub [elabora tutto automaticamente](/it/upload-and-processing/): conversione, texture, livelli di dettaglio. Potete seguirne l'avanzamento dalla vista di dettaglio dell'opera, ma nulla richiede il vostro intervento.

## 6. Studiare e condividere

Al termine dell'elaborazione, aprite il modello nel [visualizzatore 3D](/it/3d-viewer/) da qualunque dispositivo, o la tavola fotografica nel [visualizzatore Gigapixel](/it/gigapixel/). Tutto resta legato alla scheda dell'opera nel Catalogo.

## Dove andare dopo

- Depositate e notarizzate le opere digitalizzate con **DPAC** di Ecomic, dallo [Store](/it/store/).
- Leggete come la [rete di worker](/it/node-workers/) svolge il calcolo pesante, e come il vostro istituto può prendervi parte.


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# Il kit AerariumChain Scan

Il kit Scan è ciò che AerariumChain porta nelle vostre sale e nei vostri depositi per digitalizzare una collezione. Ogni tecnica del kit è **senza contatto e a luce fredda**: l'opera non viene mai toccata né esposta a radiazioni dannose oltre le comuni lampade da esame di un restauratore. Tre acquisizioni complementari costruiscono il documento digitale di ciascun pezzo, tutte condotte con l'applicazione **AerariumChain Scan**, che si scarica dall'Hub.

## Tre modi di guardare l'opera

### La forma: la scansione 3D
Scanner professionali a luce strutturata (Artec Eva per i volumi maggiori, Artec Spider per l'intaglio fine e l'ornato, o entrambi insieme) registrano l'esatta forma tridimensionale di sculture, arti decorative e oggetti, con il colore della loro superficie. Il risultato è un corpo digitale fedele dell'opera, pronto per l'elaborazione automatica dell'Hub e per lo studio nel [visualizzatore 3D](/it/3d-viewer/).

### La superficie: la fotografia gigapixel
Una fotocamera medio formato (il corpo di riferimento è una **Fujifilm GFX100S II**, 102 megapixel, con ottica macro da 120 mm; sono supportati anche corpi Sony e Canon) fotografa la superficie in celle sovrapposte, poi fuse in un'unica tavola da miliardi di pixel. L'operatore dichiara la risoluzione desiderata sull'opera, in pixel per pollice, e l'app pianifica e guida l'intera sequenza. Dove è richiesta la massima fedeltà è disponibile l'acquisizione multiscatto **Pixel Shift**. Sulla tavola finita si leggono la craquelure, la trama della tela, il singolo tocco del pennello.

### Sotto la superficie: l'imaging multispettrale
Con una fotocamera medio formato convertita all'infrarosso e una sequenza guidata di filtri, il kit registra l'opera banda per banda: visibile, riflettografia infrarossa a 720 e 850 nm, e ultravioletto. Disegni preparatori, pentimenti, vecchi ritocchi e interventi posteriori, invisibili alla luce ordinaria, affiorano negli strati spettrali, che nell'Hub restano legati all'opera.

## Luce e colore di cui fidarsi

- **Illuminazione calibrata.** Luci LED da studio JINBEI, controllate dall'app, nella disposizione canonica a due luci a 45 gradi: un'illuminazione uniforme, ripetibile, gentile.
- **Il colore governato dal ColorChecker.** Ogni sessione include un target ColorChecker Classic. L'app misura l'accuratezza cromatica tassello per tassello come **Delta E 2000**, verifica bilanciamento del bianco ed esposizione, e archivia il rapporto colorimetrico insieme all'acquisizione. Ciò che vedete nel visualizzatore è ciò che stava sul cavalletto.
- **Copertura verificata.** Live view, analisi di messa a fuoco e inquadratura, e controllo automatico che le celle gigapixel contigue si sovrappongano davvero.

## Dal cavalletto all'Hub

1. Le sessioni 3D vengono confezionate e caricate in sicurezza; l'[elaborazione automatica](/it/upload-and-processing/) dell'Hub le trasforma in modelli pronti per lo studio.
2. Le acquisizioni gigapixel vengono assemblate e pubblicate nel [visualizzatore Gigapixel](/it/gigapixel/).
3. Ogni acquisizione è legata alla scheda dell'opera nel [Catalogo](/it/catalog/), così che forma, superficie e strati spettrali non si separino mai.

Il kit si adopera con l'[app AerariumChain Scan](/it/scan-app/); le campagne si tengono in ordine con [Site Manager](/it/site-manager/).


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# L'app AerariumChain Scan

AerariumChain Scan è l'applicazione desktop che conduce il lavoro del [kit Scan](/it/scan-kit/): governa lo scanner, le fotocamere e le luci, tiene in ordine ciascuna sessione e consegna tutto all'Hub. Funziona su Windows e macOS e si scarica direttamente dall'Hub, così la versione in uso sul cantiere è sempre quella corrente.

## Scaricare e installare

1. Nell'Hub, aprite **Acquisitions > Download App**.
2. Scegliete la vostra piattaforma: Windows, macOS Apple Silicon o macOS Intel.
3. Installate, avviate e accedete con lo stesso account che usate nell'Hub.

## Le schermate di lavoro

- **Dashboard**: che cosa è in confezionamento e in caricamento in questo momento, e che cosa è terminato.
- **3D Scan**: apre una sessione per una data opera, avvia il software di scansione Artec e sorveglia la cartella della sessione; quando i file di scansione compaiono, la sessione viene contrassegnata e i suoi metadati tecnici raccolti automaticamente.
- **Gigapixel**: pianifica la sequenza fotografica. L'operatore sceglie la modalità (rapida, guidata, guidata con rotazione, manuale o libera); l'app calcola la griglia degli scatti a partire da fotocamera, ottica e risoluzione desiderata sull'opera, poi segue l'avanzamento cella per cella.
- **Capture Studio**: la sala della fotocamera in tethering. Live view e controllo remoto per corpi Fujifilm, Sony e Canon, multiscatto Pixel Shift, la sequenza guidata dei filtri multispettrali, il controllo senza fili delle luci da studio e il rapporto colorimetrico ColorChecker.
- **Upload**: confeziona le sessioni 3D concluse in archivi protetti e le consegna; l'Hub registra ogni consegna e avvia l'[elaborazione automatica](/it/upload-and-processing/).
- **Gigapixel Upload / Drive Upload**: consegna le acquisizioni gigapixel, incluso un flusso di lavoro per i grandi cantieri in cui più postazioni di ripresa affidano le proprie sessioni a un unico disco esterno, e viene caricato soltanto ciò che l'Hub non possiede ancora.
- **History**: ogni sessione e ogni consegna, con il proprio stato.
- **Setup**: preferenze e percorsi locali (posizione del software di scansione, cartelle delle sessioni).

## Come si connette

L'app accede con il vostro account AerariumChain e dialoga con l'Hub. Le collezioni a cui potete consegnare sono quelle a cui il vostro account ha accesso. Le consegne sono verificate (con checksum), protette e inviate direttamente a uno storage cloud sicuro; l'Hub lega poi ciascuna di esse all'opera giusta nel [Catalogo](/it/catalog/).

## Più postazioni, una sola campagna

Nei grandi cantieri di digitalizzazione più postazioni acquisiscono contemporaneamente. La consegna tramite disco raccoglie le sessioni di ogni macchina, le confronta con ciò che l'Hub già possiede e invia soltanto ciò che manca: nulla viene consegnato due volte, nulla resta indietro.


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# Site Manager

Una campagna di digitalizzazione è, prima di ogni altra cosa, una lista di opere e una disciplina: quali pezzi richiedono il 3D, quali il gigapixel, che cosa è già stato fatto, che cosa dice la scheda di rilievo di ciascun oggetto. **AerariumChain Site Manager** è l'applicazione desktop che mantiene questa disciplina sul cantiere. Funziona su Windows e macOS, si scarica dall'Hub e lavora **interamente offline** nelle sale e nei depositi, con copie locali di salvaguardia automatiche; soltanto l'accesso e la consegna finale all'Hub richiedono una connessione.

## Scaricare e installare

1. Nell'Hub, aprite **Site Manager > Download App**.
2. Scegliete Windows, macOS Apple Silicon o macOS Intel.
3. Installate, avviate e accedete con il vostro account AerariumChain.

## Che cosa tiene in ordine

### La lista delle opere
La lista di campagna arriva da Excel attraverso un passaggio guidato di abbinamento delle colonne. Ogni opera porta con sé la propria checklist di digitalizzazione: 3D richiesto, gigapixel richiesto, e ciò che è già stato fatto (3D, gigapixel, fotografia, scheda di rilievo). Filtri, ricerca, viste per collocazione e cifre di avanzamento in tempo reale mantengono leggibile anche una campagna di migliaia di pezzi.

### La scheda di rilievo
Una scheda di rilievo completa per ciascuna opera, con valori predefiniti configurabili e composizione automatica dell'identificativo dell'oggetto, esportata fedelmente nel modello Excel ufficiale in uso presso gli istituti di tutela.

### I setup di acquisizione
Descrizioni con nome dei modi in cui le opere vengono acquisite (quale scanner, quale disposizione). I preset per gli scanner Artec compilano correttamente, ogni volta, i campi della scheda di rilievo dedicati alla strumentazione.

### I pacchetti
Per ciascuna opera, Site Manager esporta un pacchetto con il file dei metadati, il foglio della scheda di rilievo e le fotografie, insieme a un registro generale di stato dell'intero cantiere e a un resoconto delle modifiche. I pacchetti seguono il formato dati DPAC, e sono quindi già conformati per la conservazione.

### Le comunicazioni
Lettere di avanzamento, generate: tutto ciò che è cambiato dall'ultima comunicazione, pronto da rivedere e inviare.

## La consegna all'Hub

Quando il cantiere (o una sua parte) è pronto, Site Manager lo consegna all'Hub: il registro generale, tutte le schede di rilievo, i setup, le fotografie e la storia completa dei commenti. Prima dell'invio mostra esattamente in che cosa la consegna differisce da ciò che l'Hub già possiede, e segnala ogni conflitto sui nomi dei setup, così sapete sempre se state creando o aggiornando. Nell'Hub il cantiere compare sotto **Site Manager**, e le sue opere prendono posto nel [Catalogo](/it/catalog/).


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# Catalogo

L'**Artwork Catalog** è il registro della collezione dentro l'Hub: una scheda per opera e, intorno a ciascuna scheda, tutto ciò che le campagne hanno prodotto. Ha due pagine nella barra laterale: **Artwork Library**, dove si consultano e si gestiscono le schede, e **Import Data**, dove intere liste di campagna arrivano da Excel.

Ogni modello 3D, ogni tavola gigapixel e ogni consegna di cantiere può essere legata a una scheda, così il catalogo resta ciò che deve essere: il filo che tiene insieme l'opera e la sua documentazione.

## Artwork Library

Una tabella chiara di tutte le opere dell'istituto selezionato, con paginazione, ordinamento, ricerca e un filtro per le schede che hanno già materiale digitalizzato collegato. Le colonne si possono mostrare, nascondere e ridimensionare; la disposizione scelta viene ricordata, così registrar e curatori possono mantenere ciascuno la propria vista.

### Le colonne, con il template DPAC come esempio

Le colonne seguono il template scelto per la collezione. Un buon esempio di ciò che il Catalogo può contenere è il template usato da **DPAC**, l'applicazione di conservazione di Ecomic per la MiC Digital Library (disponibile nello [Store](/it/store/)): con esso la tabella si legge come il foglio Excel DPAC ufficiale, dall'identificazione ai dati di ripresa. Tutte le colonne gestibili, raggruppate come in quel template:

| Gruppo | Colonne |
|-------|---------|
| Identificazione | ODA_Id, Inventario (catalog id), Numero di Catalogo, ESC, TSK, Fondo/Collezione, Descrizione, Nome Opera |
| Cantiere e lotto | Codice Cantiere, Codice Lotto, PK, Label |
| Proprietà fisiche | Material, Techniques, Width, Height, Length, Depth, Diameter, Weight |
| Conservazione e collocazione | Conservation, Location / Luogo |
| Custodia e diritti | Custodian, Creating Organization, IP Owner, OBJID / DocumentID, logicalId, conservativeId, conservativeIdAuthority, recordContentSource, RightsHolderName, RightsHolderContactEmail, FolderLabel |
| Strumentazione di acquisizione | Acquisition Method, Acquisition Manufacturer, Equipment model, Processing software, Processing software version |
| Dati di ripresa | scanCount, frameCount, resolution, resolution unit, lighting, imageCount |
| Ottica ed esposizione | focalLength, focalLength unit, aperture, exposureTime, exposureTime unit, iso |
| Esiti di cantiere | Photos S3 Paths, Scanner, 3D Done, Gigapixel Done, Scheda Done |
| Campi generici | Author, Art ID, Date, Purpose, Medium, Frame, Sign, Sign date, Note, Complexity index, Lot name |

## Import Data

La pagina di importazione porta nel registro un intero foglio di campagna:

1. **Caricate** il file Excel (.xls / .xlsx).
2. **Abbinate le colonne.** Ogni colonna del foglio viene accoppiata a un campo del catalogo. L'Hub riconosce da sé le intestazioni del template DPAC, in italiano e in inglese; ogni abbinamento può essere corretto scegliendo da una lista di tutti i campi del catalogo.
3. **Rivedete prima di confermare.** Le righe estratte vengono mostrate per prime. In modalità aggiunta, le nuove schede si aggiungono alle esistenti; in modalità sostituzione, l'Hub dichiara con chiarezza quali schede sarebbero nuove, quali aggiornate, quali rimosse. Le righe si possono correggere, aggiungere o espungere sul momento.
4. **Salvate**, e le schede prendono posto nel registro.

La pagina conserva anche l'ultimo file importato e i fogli consegnati da [Site Manager](/it/site-manager/), entrambi disponibili per il download: la traccia documentale della campagna.

## Template modellati sul vostro istituto

Gli abbinamenti di colonne possono essere salvati come **template**, così un formato ricorrente si importa con un solo gesto:

- **Create** l'abbinamento una volta, poi salvatelo con un nome e una descrizione. Un template registra le coppie di colonne, la riga di intestazione e il nome del foglio, e può essere impostato come predefinito.
- **Applicatelo** alla prossima importazione: l'intero abbinamento si compila da sé.
- **Gestite** i template liberamente; si possono rivedere e rimuovere in ogni momento.

Il template DPAC è riconosciuto nativamente. I template personalizzati estendono la stessa cortesia a qualunque tradizione di fogli di calcolo il vostro istituto abbia: è l'Hub ad adattarsi al vostro registro, non il contrario.


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# Caricamento 3D ed elaborazione automatica

Tra lo scanner e un modello che si possa studiare corre una catena di lavoro tecnico: conversioni di formato, gestione delle texture, ottimizzazione per lo schermo. Nell'Hub quella catena procede da sé. La vostra parte finisce quando l'acquisizione è consegnata.

## Come un modello arriva all'Hub

- **Dall'app Scan.** Le sessioni di scansione concluse vengono consegnate direttamente dall'[app AerariumChain Scan](/it/scan-app/); l'Hub registra ogni consegna e si mette al lavoro.
- **Dal browser.** In **3D Assets**, la finestra di caricamento accetta i file con un trascinamento: utile per i modelli prodotti altrove o giunti in prestito di dati.

Formati di modello accettati: **OBJ, PLY, STL, GLB, OFF**, con materiali **MTL** e texture **JPG, PNG, BMP**. I trasferimenti vanno verso uno storage cloud protetto; i modelli grandi viaggiano in parti parallele, così anche le scansioni pesanti arrivano spedite.

## Che cosa fa l'Hub da sé

Non appena una consegna è registrata, la [rete di worker](/it/node-workers/) prende in carico il lavoro:

- **Conversione** di ogni formato accettato nella forma che il visualizzatore trasmette meglio, e di nuovo nei formati di lavoro quando serve.
- **Texture** preservate, compresse e ripreparate dove necessario, perché il colore rilevato sul cavalletto sopravviva intatto.
- **Livelli di dettaglio.** Di ogni modello vengono preparate più versioni graduate, con texture proporzionate, così il [visualizzatore](/it/3d-viewer/) può servire con la stessa grazia un telefono in galleria e una workstation nella sala studio.
- **Tavole e anteprime.** Vedute rotanti, a colori pieni e in rilievo neutro, illustrano ogni modello nell'elenco.
- **Elaborazione delle scansioni.** Le sessioni grezze dello scanner vengono risolte in mesh finite su worker dotati del software Artec.

## Seguire il lavoro

Ogni elemento in **3D Assets** mostra le proprie versioni e i passaggi che le hanno prodotte, ciascuno segnato come completato, non riuscito o annullato. Quando l'ultimo passaggio si chiude, **View 3D** apre il [visualizzatore](/it/3d-viewer/).

Compaiono qui anche i derivati di conservazione prodotti da **DPAC** (Ecomic). Mentre un pacchetto DPAC che cita un derivato è in corso di deposito, o una volta che è stato notarizzato, quel derivato è protetto dalla cancellazione: il documento di conservazione resta integro.

## Legato al Catalogo

Ogni consegna è legata alla scheda dell'opera che digitalizza. Dal [Catalogo](/it/catalog/) si raggiungono i modelli di un'opera; da un modello si sa sempre a quale opera appartiene, e sotto la custodia di chi si trova.


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# Il visualizzatore 3D

Il visualizzatore è il luogo in cui l'opera digitalizzata si sottopone all'esame. Si apre in un comune browser e, poiché il rendering avviene nel cloud e verso lo schermo viaggia soltanto l'immagine, **anche il modello più pesante, a piena risoluzione, si apre all'istante su qualunque dispositivo**: la workstation della sala studio, un iPad in deposito, un telefono davanti all'originale. Nulla viene scaricato sul dispositivo, il che significa anche che il modello non lascia mai la custodia dell'Hub: un punto che conta quando sono in gioco diritti e riproduzioni.

Apritelo con **View 3D** da qualunque modello in **3D Assets**, o dalla scheda dell'opera nel [Catalogo](/it/catalog/).

## Girare l'opera tra le mani

- **Rotazione** e **traslazione**, con tocco e pinch su tablet e telefoni.
- **Zoom** in avanti fino ai segni degli strumenti, indietro fino alla figura intera; il **reset** riporta alla veduta canonica.
- **Scelta del centro** di rotazione, che si può salvare come presentazione predefinita dell'opera.
- **Strumenti di pivot** per un posizionamento preciso, con la possibilità di salvare, dallo stato così regolato, una nuova versione del modello.

## Annotare condizioni e osservazioni

- **Commenti ancorati alla superficie**: un punto singolo, oppure un'area disegnata (piana, o aderente al rilievo), ciascuno con il proprio colore. Una nota sullo stato di conservazione, un quesito attributivo, un'indicazione per il restauratore: ognuno resta esattamente al suo posto, e la discussione resta con lui.
- **Revisione**: le collezioni che sottopongono le scansioni in arrivo a un esame formale possono approvarle o respingerle una per una dall'interno del visualizzatore.

## Sezioni e dettagli

In modalità editor il visualizzatore serve le domande più difficili del restauratore:

- Selezione a **lazo**, a **rettangolo**, per **piano di base** o dell'**intero oggetto**.
- Tagli attraverso la sola faccia anteriore, o attraverso l'intero corpo dell'oggetto; le selezioni possono essere invertite.
- **Annulla e ripristina** completi, con recupero delle sessioni non salvate.
- **Esportazione** del taglio come file di lavoro (OBJ con materiali e texture), oppure adozione del taglio come stato predefinito del modello.

## Strati e viste spettrali

- **Sovrapposizione di più modelli** in un'unica scena: stati prima e dopo l'intervento, frammenti ricomposti, calchi accanto agli originali.
- **Vista multispettrale**: dove esistono acquisizioni spettrali, la stessa opera può essere commutata sui suoi strati infrarossi e ultravioletti, e il disegno preparatorio si legge lì dove sta.

## La scheda a portata di mano

Un pannello laterale tiene in vista i dettagli del modello e la storia dell'elaborazione, e la scheda completa dell'opera (inventario, materiali, dimensioni, diritti) è a un passo, nel [Catalogo](/it/catalog/). Il visualizzatore mostra l'oggetto; il registro ne risponde.


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# Stampa 3D

**Stampa 3D** trasforma i modelli 3D della vostra collezione in oggetti fisici: repliche museali per mostre e prestiti, riproduzioni tattili con targhetta Braille per i visitatori ciechi e ipovedenti, serie per il bookshop. Descrivete ciò che vi serve; i laboratori certificati della rete AerariumChain inviano preventivi in concorrenza tra loro; scegliete, pagate e seguite produzione e spedizione dall'Hub.

I vostri file 3D non escono mai da AerariumChain. I laboratori quotano su un'immagine e sulle misure calcolate dall'Hub; solo il laboratorio che scegliete riceve un file pronto per la stampa, preparato da AerariumChain, univoco per il vostro ordine e tracciabile.

## Installare dallo Store

1. Aprite **Store** nella barra laterale dell'Hub e selezionate la scheda **3D Print**.
2. Leggete la scheda e scegliete **Install** (installa).
3. **Stampa 3D** prende posto nella barra laterale. Apritela quando vi serve: funziona dentro l'Hub, sull'istituto selezionato in alto.

![La scheda 3D Print nello Store dell'Hub](/downloads/3d-print-it-01-store.png)

![La scheda di 3D Print con l'azione Install](/downloads/3d-print-it-02-installa.png)

Per ordinare serve un istituto (non l'account personale) e il diritto di agire per suo conto: lo hanno gli amministratori dell'istituto, che possono concederlo ad altri membri con il permesso **3D Print** nei ruoli del team.

## Dati di fatturazione

Prima di accettare un preventivo, compilate una volta per l'istituto i **Dati di fatturazione**: ragione sociale, paese, partita IVA o codice fiscale, sede legale e indirizzo di spedizione predefinito. Gli enti pubblici italiani spuntano **Ente pubblico** e indicano il codice univoco ufficio: le fatture seguono la scissione dei pagamenti e gli ordini possono passare da Acquisti in Rete PA (MePA).

Il paese determina il venditore: gli istituti negli Stati Uniti acquistano da **AerariumChain Corp.** in dollari; tutti gli altri da **WEREA S.r.l.** in euro.

![I dati di fatturazione dell'istituto](/downloads/3d-print-it-04-fatturazione.png)

## Una nuova richiesta

Scegliete **Nuova richiesta**. Quattro passi:

1. **Modello**: scegliete un modello 3D della collezione dell'istituto.
2. **Tipologia**: **Replica museale**, **Riproduzione tattile** oppure **Gadget e bookshop**.
3. **Configurazione**: quantità, scala, materiale, finitura (grezza o levigata), protezione trasparente facoltativa, targhetta Braille e base di montaggio per i pezzi tattili, note per il laboratorio. Confermate le dimensioni dell'originale: l'Hub le misura dal modello e dalla scheda di catalogo.
4. **Riepilogo**: verificate e inviate.

![La scelta del modello](/downloads/3d-print-it-05-modello.png)

![La scelta della tipologia di stampa](/downloads/3d-print-it-06-tipologia.png)

![La configurazione, con l'anteprima 3D e le dimensioni dell'originale](/downloads/3d-print-it-07-configurazione.png)

### Perché la coloritura non è inclusa

I prezzi escludono coloritura e patinatura. La coloritura si esegue a mano e nel passaggio dal modello digitale al lavoro manuale possono esserci differenze di tono e colore: va affidata a un restauratore esperto, in coordinamento con il vostro curatore. Le stampe arrivano grezze o levigate, pronte per questo lavoro. Se vi serve anche la coloritura, scrivetelo nelle note: vi metteremo in contatto con lo studio di restauro più vicino.

## Confrontare i preventivi

La richiesta raggiunge i laboratori certificati le cui macchine e i cui materiali sono adatti. Ogni preventivo riporta il prezzo IVA esclusa, i tempi di consegna e la validità; i laboratori compaiono come **Offerta A**, **Offerta B** e così via, perché il venditore responsabile dell'ordine è WEREA S.r.l. (o AerariumChain Corp.). Ricevete un'email a ogni nuovo preventivo.

![I preventivi ricevuti per una richiesta](/downloads/3d-print-it-09-preventivi.png)

## Accettare e pagare

Scegliete **Accetta** sull'offerta preferita. Selezionate il metodo di pagamento, verificate l'indirizzo di spedizione, leggete le condizioni di vendita e accettatele con nome e ruolo del firmatario.

- **Carta di credito**: pagate subito e la produzione parte al pagamento.
- **Bonifico bancario**: ricevete un documento d'ordine con le coordinate bancarie e il codice ordine da indicare in causale.
- **Acquisti in Rete PA (MePA)**: per gli enti pubblici italiani; indicate il numero d'ordine MePA e il CIG. La produzione parte quando AerariumChain conferma l'ordine.

![L'accettazione di un preventivo: pagamento, spedizione e condizioni di vendita](/downloads/3d-print-it-10-accetta.png)

## Seguire gli ordini

**Ordini** elenca ogni ordine con lo stato di pagamento e di produzione. Nell'ordine trovate l'avanzamento della produzione, la cronologia, gli importi con il regime fiscale applicato e il **Documento d'ordine**. Quando il pacco parte compaiono corriere e codice di tracciamento: scegliete **Conferma ricezione** all'arrivo.

![Un ordine in produzione](/downloads/3d-print-it-11-ordine.png)

## La tutela dei vostri modelli

- I laboratori non scaricano mai i vostri modelli: nemmeno un'anteprima mentre quotano.
- Il file che riceve il laboratorio scelto è preparato da AerariumChain solo per quell'ordine: in scala, posizionato per la stampa e marcato in modo che il file, e perfino una copia stampata, siano riconducibili all'ordine.
- I laboratori sono vincolati da un accordo quadro con WEREA S.r.l.: riservatezza, divieto di riuso, cancellazione del file dopo la consegna e penali per ogni copia oltre l'ordine.


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# Gigapixel Studio e visualizzatore

La fotografia gigapixel registra la superficie di un'opera in celle sovrapposte ad alta risoluzione e le fonde in un'unica tavola da miliardi di pixel: l'intero dipinto in una sola immagine e, nella stessa immagine, la craquelure, la trama, il singolo pelo del pennello. Nell'Hub, **Gigapixel Studio** governa il passaggio dalle celle acquisite alla tavola finita, e il **visualizzatore Gigapixel** apre quella tavola a chi scegliete voi, su qualunque dispositivo.

## Gigapixel Studio

**Acquisitions > Gigapixel Studio** elenca ogni acquisizione gigapixel dell'istituto, dalle appena consegnate (celle grezze) alle finalizzate (tavola pronta). Ogni acquisizione è legata alla sua opera nel [Catalogo](/it/catalog/).

Aprire un'acquisizione conduce al banco di lavoro, che procede come vorrebbe un restauratore: con misura, e con il colore al primo posto.

1. **Raccolta.** Si rivedono le celle consegnate, lo scatto d'insieme e il riferimento ColorChecker della sessione.
2. **Calibrazione.** Il profilo colore viene costruito dalla ripresa del ColorChecker, così l'intera tavola risponde a uno standard misurato, non al gusto.
3. **Allineamento.** Le celle contigue vengono allineate automaticamente; un editor di punti di controllo consente correzioni fini dove la superficie lo esige, con un'anteprima della regolazione.
4. **Rifinitura.** La nitidezza della ripresa viene soppesata cella per cella; i candidati vengono confrontati e si conserva il migliore.
5. **Anteprima.** La tavola assemblata viene ispezionata prima di qualunque conferma.
6. **Fusione.** La fusione finale corre sulla [rete di worker](/it/node-workers/) e produce un **TIFF master a 16 bit**, la tavola d'archivio, insieme alla versione a tessere che il visualizzatore trasmette. La pubblicazione è automatica.

Dove una tavola finita è stata prodotta altrove, può essere depositata direttamente come TIFF.

## Il visualizzatore Gigapixel

Il visualizzatore trasmette soltanto le tessere della regione e dell'ingrandimento che state guardando: per questo una tavola da cento gigapixel si muove fluida **su qualunque dispositivo**, telefoni compresi. Si viaggia con continuità dall'intera composizione alla craquelure, come camminando verso il dipinto senza che nessuno vi chieda di fermarvi. Le tavole appena fuse si aprono in una modalità in streaming ancora prima che le loro tessere siano del tutto preparate.

La **Gigapixel Gallery** nella barra laterale raccoglie le tavole pubblicate dell'istituto, ognuna delle quali riconduce alla sua opera nel [Catalogo](/it/catalog/), accanto alla forma 3D e agli strati spettrali dello stesso pezzo.


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# La rete di worker

Dietro ogni modello che si apre all'istante e ogni tavola fusa nella notte sta la **rete di worker AerariumChain**: un corpo distribuito di nodi di calcolo, coordinato dall'Hub, che si fa carico di tutto il lavoro tecnico pesante perché nessun museo debba sostenerlo da solo.

## Di che cosa si fa carico

- Conversione di formato, texture e livelli di dettaglio per ogni consegna 3D.
- La risoluzione delle sessioni grezze dello scanner in mesh finite.
- Profilazione del colore, allineamento e fusione finale delle tavole gigapixel.
- I derivati di conservazione confezionati da **DPAC** (Ecomic).
- Il rendering nel cloud dietro il [visualizzatore 3D](/it/3d-viewer/): ogni sessione di visualizzazione è servita dal vivo da un nodo della rete.

Ogni consegna o richiesta diventa un job; i nodi dichiarano per che cosa sono attrezzati (processori grafici, software installato), ricevono i job corrispondenti, e l'Hub bilancia la coda, ritenta ciò che fallisce e tiene il registro. Il materiale sensibile non lascia mai la filiera AerariumChain.

Gli amministratori osservano tutto questo nel **Worker Monitor**: i nodi in linea, il loro carico e la loro temperatura, la coda, la storia dei job. Ogni nodo può essere regolato, ammesso a certe famiglie di lavoro ed escluso da altre.

## Un'infrastruttura condivisa per il patrimonio culturale

La rete è concepita per crescere come **infrastruttura comune**, nel modo in cui le grandi imprese di tutela sono sempre state condivise. Musei, istituzioni pubbliche, enti di ricerca e aziende partner possono unirvisi operando un nodo:

- **Chi può aderire**: istituzioni, organismi di ricerca, musei e aziende partner di AerariumChain.
- **Che cosa dà un nodo**: tempo di calcolo per elaborazione e rendering, coordinato automaticamente dall'Hub.
- **Che cosa riceve chi aderisce**: capacità di elaborazione per le proprie collezioni, e un posto in una rete il cui fine è la tutela del patrimonio.

Un istituto interessato a operare un nodo può rivolgersi ad AerariumChain attraverso [aerariumchain.com](https://aerariumchain.com).


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# Store

Lo **Store** è il luogo in cui l'Hub acquisisce nuove capacità. Apritelo dalla barra laterale sinistra: ogni applicazione è presentata su una card; selezionandola se ne apre la presentazione, con una descrizione, ciò che offre e l'azione **Install** (installa).

## Installare un'applicazione

1. Aprite **Store** nella barra laterale sinistra.
2. Selezionate la card dell'applicazione per leggerne la presentazione.
3. Scegliete **Install**. Le applicazioni installate prendono posto nella barra laterale, pronte all'uso. Le applicazioni contrassegnate **Coming soon** (in arrivo) annunciano ciò che sta per giungere e non possono ancora essere installate.

Che lo Store vi compaia o meno dipende dal vostro ruolo: gli amministratori decidono quali ruoli dell'istituto vi hanno accesso.

## DPAC, di Ecomic

**DPAC (Digital Preservation and Access Console)**, di **Ecomic**, è la prima applicazione installabile dello Store, costruita per la **MiC Digital Library** del Ministero della Cultura. È il ponte tra la collezione digitalizzata e la sua conservazione a lungo termine:

- Definisce il **template di catalogo DPAC**, il formato di foglio che il [Catalogo](/it/catalog/) dell'Hub e Import Data riconoscono nativamente, così che il registro si legga come il foglio ufficiale.
- Il suo **Package Manager** compone pacchetti di conservazione a partire dalle opere digitalizzate, li deposita nella Digital Library e li **notarizza**: un'attestazione certificata e a prova di manomissione che il deposito è avvenuto.
- L'Hub segue ogni pacchetto (in deposito, depositato, notarizzato) e protegge dalla cancellazione i derivati confezionati finché un pacchetto li cita: il documento di conservazione non può essere disfatto in silenzio.
- Il lavoro pesante del confezionamento è svolto dalla [rete di worker](/it/node-workers/) dell'Hub; nulla è chiesto alle vostre macchine.

Una volta installato, DPAC prende posto nella barra laterale con il suo Package Manager.

## Stampa 3D, di AerariumChain

**Stampa 3D** commissiona stampe fisiche delle vostre opere ai laboratori certificati AerariumChain, direttamente dai modelli 3D: repliche museali, riproduzioni tattili con Braille, serie per il bookshop. I laboratori competono con i loro preventivi; pagate con carta, bonifico o Acquisti in Rete PA, e i vostri file 3D non escono mai da AerariumChain. Una volta installata, prende posto nella barra laterale. Vedete la [guida a Stampa 3D](/it/3d-print/).

## Coming soon

Lo scaffale cresce. Le applicazioni già annunciate:

| Applicazione | Che cosa offrirà |
|-------------|--------------------|
| **museAR** | Realtà aumentata costruita dalle vostre opere digitalizzate: modelli, annotazioni e narrazioni sovrapposti alla collezione fisica. Di AerariumChain. |
| **MyTotem Manager** | Totem interattivi a tocco per le sale, composti a partire dal vostro Catalogo e distribuiti alla sede da remoto. |
| **VideoRender Maker** | Filmati di presentazione dei modelli 3D: vedute rotanti, percorsi di camera e illuminazione, con rendering nel cloud. |
| **Image Render Maker** | Tavole di qualità editoriale delle opere scansionate, per i cataloghi, le stampe e l'ufficio stampa. |
| **SweetReach** | Brevi filmati dalla collezione, pubblicati sui vostri canali, con le relative campagne pianificate e seguite. |

Altre applicazioni si uniranno allo Store con l'arrivo di nuovi partner.


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# DPAC T2 Generator

Il **AerariumChain DPAC T2 Generator** è un'applicazione desktop (macOS e Windows) che AerariumChain mette a disposizione, su licenza, dei fornitori di digitalizzazione e della Digital Library. Costruisce i **pacchetti di aggiornamento T2** per gli oggetti 3D e per i gigapixel, li verifica prima dello ZIP, li scrive su un disco esterno e rilascia un **certificato di verifica** con il registro di tutti i controlli e i documenti dei paradati allegati.

Un pacchetto T2 è un *delta* sul pacchetto T1 già ingerito da DPAC: contiene il METS aggiornato (`RECORDSTATUS="UPDATE_3D"`, ID dell'header uguale all'UUID della risorsa assegnato da DPAC), la cartella dei **paradati** (la relazione di setup dell'acquisizione e la relazione di elaborazione) e la cartella **RAW_3D** con i dati grezzi di acquisizione. Le immagini già nel T1 (il thumbnail e le viste di rendering) vengono rimesse anche nel T2, copiate byte per byte dal pacchetto T1 e verificate con i checksum del METS; master e derivato restano riferimenti (opzione: solo immagini, tutti i file del T1, nessuno).

Lo strumento ha due parti: un **builder** (una procedura guidata) e un **verificatore** (l'interfaccia di controllo con i pannelli dei pacchetti generati e falliti). Tutto ciò che fa la finestra si può pilotare anche da un'**API HTTP locale**, così che un fornitore possa integrare il packager nel proprio sistema e tenere l'interfaccia per il lavoro manuale sul PC.

## Installazione, accesso e licenza

L'app si usa solo con un **account dell'Hub AerariumChain** e una **licenza attiva**. Il referente della licenza (per la Digital Library, AerariumChain) indica quali account possono usarla e su quanti computer.

**Scaricare l'installer.** Sull'Hub, nel menu **DPAC → DPAC T2 Generator**, la pagina mostra la licenza dell'account e i pulsanti per macOS (Apple Silicon o Intel) e Windows. Il download è registrato a nome dell'account. Senza licenza attiva i pulsanti sono disattivati.

**macOS.** Aprire il file `.dmg` e trascinare l'app nella cartella Applicazioni. L'app è firmata e notarizzata da Apple: si apre senza avvisi. Se macOS mostrasse comunque un messaggio di app non verificata (per esempio con un file copiato da una chiavetta), aprire **Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza** e scegliere **Apri comunque**, oppure fare clic destro sull'app → **Apri**.

**Windows.** Eseguire `AerariumChain DPAC T2 Generator Setup <versione>.exe` e seguire l'installazione (si può scegliere la cartella). Finché l'installer non è firmato con il certificato di firma del codice Windows, può comparire uno di questi messaggi:

| Messaggio | Che cosa fare |
|---|---|
| **"Windows ha protetto il PC"** (Microsoft Defender SmartScreen) | fare clic su **Ulteriori informazioni**, verificare che l'app sia "AerariumChain DPAC T2 Generator", poi **Esegui comunque** |
| Il browser segnala il file come **"non scaricato comunemente"** | nella lista dei download scegliere **Mantieni** (Edge: … → Mantieni → Mostra altro → Mantieni comunque) |
| **"Smart App Control ha bloccato un'app"** | con Smart App Control attivo Windows non permette di aprire app non firmate: [contattateci](https://aerariumchain.com/it/contact/) per la versione firmata. Lo stato si vede in **Sicurezza di Windows → Controllo app e browser → Smart App Control** |
| L'antivirus aziendale mette in quarantena il file | chiedere all'amministratore IT di consentire l'installer e la cartella dell'app |

**Primo avvio.** L'app mostra il **contratto di licenza** (EULA) da accettare, poi chiede l'accesso con l'account dell'Hub: la stessa sessione serve per leggere i dati dell'Hub, senza un secondo login. In alto compaiono il codice della licenza, il titolare e la scadenza; lo stesso codice è riportato sul certificato e nel pacchetto di verifica di ogni pacchetto creato.

**Licenza.** Ogni computer su cui si accede occupa un'installazione della licenza (riaprire l'app sullo stesso computer non ne consuma altre). La licenza si rinnova online ogni 30 minuti; senza rete l'app funziona fino a 72 ore. Alla scadenza, o se la licenza viene sospesa, l'app si blocca e indica a chi rivolgersi.

**Aggiornamenti.** Le versioni nuove si scaricano da sole e si installano al riavvio (vedi più sotto).

## Che cosa produce

Per ogni pacchetto il disco di destinazione riceve una cartella con il nome della consegna, così l'elenco si legge una riga per opera:

```
<destinazione>/CANTIERE_LOTTO_PK_T2/
  CANTIERE_LOTTO_PK_T2.zip               la consegna per la Digital Library
  CANTIERE_LOTTO_PK_T2_CERTIFICATO.pdf   certificato di verifica
  CANTIERE_LOTTO_PK_T2_VERIFICA.zip      il pacchetto di verifica per il quality check (vedi sotto)
  CANTIERE_LOTTO_PK_T2/                  la consegna non zippata, con lo stesso nome dello ZIP (su cui girano i controlli)
    <prefisso>.xml                       METS T2 (UPDATE_3D, UUID DPAC, SIZE e MD5 reali)
    <prefisso>_PARADATA_3D/              relazione di setup / scheda di rilievo e relazione di elaborazione (PDF)
    <prefisso>_RAW_3D/                   dati grezzi: export Artec (PLY + foto), file, contenitore .acraw o progetto originale
    <prefisso>_Thumbnail_3D/             thumbnail già nel T1, rimesso nel T2
    <prefisso>_6ViewImages_3D/           viste di rendering già nel T1, rimesse nel T2
  CANTIERE_LOTTO_PK_T2_VERIFICA/         il pacchetto di verifica non zippato, con lo stesso nome dello ZIP
```

Lo ZIP di consegna contiene solo il contenuto della cartella `CANTIERE_LOTTO_PK_T2/`. Tutto il resto resta fuori dalla consegna.

Per un **gigapixel** (materiale HQ di D.PaC) il T2 ha la stessa forma: il METS del T1 gigapixel con lo stato di aggiornamento (`UPDATE_HQ`, oppure `UPDATE_2D` se la Digital Library lo richiede: si sceglie in Impostazioni), le cartelle `<prefisso>_PARADATA_HQ` e `<prefisso>_RAW_HQ`, e come dati grezzi le **immagini di input del fotomosaico in RAW DNG** con almeno uno scatto con il **ColorChecker**, come chiesto dal MiC. La relazione di elaborazione descrive stitching, allineamento, calibrazione del colore e l'immagine master.

La struttura del pacchetto, la trasformazione del METS e le regole sui checksum sono le stesse della pipeline dell'Hub AerariumChain: un pacchetto costruito con lo strumento è identico a uno prodotto dall'Hub.

![La vista di verifica: il pacchetto in esame, i pacchetti generati e quelli falliti con i problemi](/downloads/dpac-t2-verifica.png)

## Creare un pacchetto a mano

La sezione **Crea pacchetto T2** è una procedura in cinque passi.

1. **METS T1**: il METS esatto ingerito con il T1, da file locale, da URL, oppure letto direttamente dall'**Hub AerariumChain** (accesso con le credenziali dell'Hub, scelta della hive e dell'opera: lo strumento scarica il METS T1, l'UUID DPAC, la scheda di rilievo del Site Manager e lo stato del derivato). Con il T1 arriva anche il suo pacchetto (dall'hub vengono lette solo le voci necessarie), da cui thumbnail e viste di rendering sono rimessi nel T2.
2. **Identificazione**: codice cantiere, codice lotto e PK (danno il nome allo ZIP), il prefisso del pacchetto (dà il nome al METS e alle cartelle), l'**UUID della risorsa assegnato da DPAC** dopo l'ingestione del T1, titolo e numero di inventario.
3. **Paradati**: le due relazioni possono essere generate dai moduli (lo strumento riproduce i modelli MiC) oppure allegate come PDF già pronti; si possono aggiungere altri documenti.
4. **RAW 3D**: i dati grezzi di acquisizione in una di quattro forme:
   - l'**export dal progetto Artec Studio** con la CLI `aec_artecViewer`, lo stesso strumento che usa il nodo GPU AerariumChain: una PLY grezza per scansione (ogni frame come registrato) più le **foto delle scansioni** (le immagini della camera texture, PNG lossless, `<prefisso>_RAW_NN_INP_NNNN.png`) elencate nel METS come immagini di input. I filtri sono quelli della CLI (`kind`, `scan-geometry`, `target-total`, `max-size`, `on-oversize`): una scansione esclusa o rifiutata per dimensione non lascia né PLY né foto, un file fuso o incompleto fa fallire l'export (gate di provenienza del server DPAC). Il progetto può essere una cartella o uno ZIP locale, oppure quello registrato sull'hub, scaricato prima dell'export;
   - **file grezzi** (un PLY per scansione, immagini, E57 ...), copiati e sottoposti a hash;
   - il **formato aperto `.acraw`** (AerariumChain Raw): invece dei file sciolti, un unico contenitore con manifest, SHA-256 di ogni file e root hash, verificabile da chiunque senza software proprietario; si applica sia ai file grezzi selezionati sia all'export Artec (PLY per scansione + foto); specifica su [github.com/aerariumchain/acraw-spec](https://github.com/aerariumchain/acraw-spec);
   - il **formato originale** del software di acquisizione: la cartella del progetto zippata senza ricompressione, oppure un archivio copiato byte per byte.
5. **Destinazione**: il disco esterno (volumi montati e spazio libero sono elencati), verifica automatica, ZIP (ZIP64 quando serve) e certificato.

![Il passo RAW 3D: export dal progetto Artec con la CLI integrata (PLY per scansione + foto), filtri della CLI](/downloads/dpac-t2-raw.png)

Dall'Hub, lo strumento può anche chiedere all'**Hub stesso** di costruire il T2: i PLY grezzi sono esportati dal progetto dello scanner su un nodo GPU e il pacchetto è assemblato lì.

![La procedura guidata: METS T1 dall'Hub, identificazione, paradati, RAW 3D, destinazione](/downloads/dpac-t2-crea.png)

## Verificare un pacchetto

La sezione **Verifica pacchetti** accetta la cartella del pacchetto (prima dello ZIP) oppure uno ZIP già creato. I controlli riguardano:

- il METS: XML ben formato, `PROFILE`, `OBJID`, header (`RECORDSTATUS`, UUID, `CREATEDATE`, agenti), sezioni descrittiva e amministrativa, i campi obbligatori dei metadati tecnici 3D, gli identificativi duplicati;
- la sezione dei file: vocabolario `USE`, il gruppo `FG_3D` del T1, i gruppi `STORAGE` e `RAW_3D`, i nomi dei documenti dei paradati;
- ogni file dichiarato nei gruppi del T2: presenza, `SIZE`, `MD5`, `MIMETYPE`, `CREATED`, `ADMID`; la firma dei PDF; l'header dei PLY; i contenitori `.acraw` (regole del contenitore, manifest, hash, root hash, struttura);
- la semantica del delta: nessun file del T1 nel pacchetto, nessun file non dichiarato;
- il confronto con il METS T1, quando è fornito;
- a scelta, il validatore pubblico METS ECO-MiC di ICDP.

Due pannelli tengono la storia: **pacchetti generati** (verifica superata) e **pacchetti falliti**, ciascuno con i problemi riscontrati. Ogni regola ha un identificativo stabile (`HDR-ID`, `FSEC-STORAGE`, `FILE-MD5` ...) che compare anche nel certificato e nelle risposte dell'API.

## Il pacchetto di verifica per il quality check

Accanto a ogni consegna lo strumento scrive un **pacchetto di verifica**: la cartella `CANTIERE_LOTTO_PK_T2_VERIFICA/` e la sua copia `CANTIERE_LOTTO_PK_T2_VERIFICA.zip` (le cartelle non zippate si possono disattivare nelle impostazioni). Serve al quality check della Digital Library: chi riceve lo ZIP di consegna può controllare che sia arrivato intatto, leggere il registro dei controlli e risalire a come è stato costruito, senza aprire il pacchetto. Per il pacchetto `3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2` contiene:

| File | Che cos'è e a cosa serve |
|---|---|
| `3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2_CERTIFICATO.pdf` | il certificato di verifica (vedi sotto), copia di quello accanto allo ZIP |
| `3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2.zip.md5` | l'impronta MD5 dello ZIP di consegna, nel formato di `md5sum`: l'hash, due spazi, il nome del file. Dalla cartella in cui sta lo ZIP: `md5sum -c 3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2.zip.md5` (Linux), `md5 -r 3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2.zip` (macOS), `certutil -hashfile 3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2.zip MD5` (Windows). Se l'hash coincide, lo ZIP arrivato è byte per byte quello prodotto |
| `3D03CE01_LDIG013_PK0000002_T2.zip.sha256` | la stessa impronta con SHA-256 (`sha256sum -c …` su Linux, `shasum -a 256 -c …` su macOS): più robusta dell'MD5, è quella riportata anche nel certificato |
| `rapporto.json` | il registro completo dei controlli, leggibile da macchina: `ok`, `errors`, `warnings`, l'elenco `items[]` (ogni controllo ha un `id` stabile come `HDR-ID`, `FSEC-STORAGE`, `FILE-MD5`, `T1-FILES`, un `level` `error|warn|info|ok`, il messaggio e il file interessato) e `summary` (tipo, OBJID, UUID DPAC, RECORDSTATUS, conteggi, inventario con MD5) |
| `build.json` | come è stato costruito il pacchetto: la specifica di build (identificativi, sorgente del T1, paradati, modalità RAW, opzioni), da dove viene il T1, i file prodotti con dimensione e MD5, lo strumento di export e la sua versione |
| `t1.xml` | il METS T1 ingerito da DPAC da cui deriva il T2: serve per rifare il confronto delta (ogni file del T1 citato nel T2 deve avere gli stessi SIZE e CHECKSUM) e l'app lo riusa da sola quando qualcuno verifica lo ZIP |
| `METS_<prefisso>.xml` | copia del METS T2 consegnato |
| `METS_<prefisso>_RELAZIONE_SETUP-ACQUISIZIONE.pdf`, `METS_<prefisso>_RELAZIONE_ELABORAZIONE.pdf` | copie dei documenti dei paradati, per leggerli senza aprire il pacchetto |
| `artec-manifest.json` | (modalità Artec) il manifest della CLI: per ogni PLY grezzo la scansione d'origine, frame totali e usati, HD/SD, MD5, e l'elenco delle foto |
| `inventario.txt` | una riga per file del pacchetto: MD5, dimensione, gruppo METS (STORAGE, RAW_3D, LOW, PREVIEW…), percorso |
| `LEGGIMI.txt` | che cos'è la cartella, esito e identificativi del pacchetto, i problemi rilevati e l'elenco qui sopra |

Un errore blocca lo ZIP; un avviso no. Il pacchetto di verifica viene prodotto anche quando un pacchetto viene solo verificato (una cartella o uno ZIP ricevuto da un fornitore), accanto al file controllato.

## Il certificato di verifica

Quando un pacchetto supera la verifica, lo strumento scrive un PDF **fuori dal pacchetto**: l'identità del pacchetto, SHA-256 e MD5 del METS e dello ZIP, il registro completo dei controlli con il loro esito, l'inventario dei file con i loro hash. I PDF dei paradati non sono allegati: sono nel pacchetto consegnato e nel pacchetto di verifica. È il documento da conservare con la consegna.

## L'API locale

La finestra e l'API condividono lo stesso codice. L'API ascolta solo sul PC (`http://127.0.0.1:47821/api/v1`, porta e token opzionale nelle impostazioni) ed è descritta da un documento **OpenAPI 3.0** servito dall'app su `/api/v1/openapi.json` e scaricabile qui: [dpac-t2-openapi.json](/downloads/dpac-t2-openapi.json).

![Impostazioni: accesso all'Hub, API locale con il contratto OpenAPI, validatore pubblico, valori predefiniti](/downloads/dpac-t2-impostazioni.png)

![Impostazioni: monitoraggio e assistenza, valori predefiniti e cartelle non zippate con il nome degli ZIP](/downloads/dpac-t2-artec.png)

| Metodo | Rotta | Scopo |
|---|---|---|
| GET | `/health` | stato dell'app |
| GET | `/openapi.json` | il contratto dell'API |
| GET | `/disks` | volumi montati e spazio libero |
| GET | `/artec/status` | la CLI `aec_artecViewer` è utilizzabile? (percorso, Node, versione) |
| POST | `/artec/list` | elenca scansioni, frame e foto di un progetto Artec |
| POST | `/build` | crea un pacchetto T2 (job) da una `BuildSpec` |
| POST | `/check` | verifica una cartella o uno ZIP (job, oppure sincrona con `wait: true`) |
| POST | `/zip` | verifica e zippa la cartella di un pacchetto (job) |
| POST | `/acraw` | racchiude file grezzi in un contenitore `.acraw` (job) |
| POST | `/pdf/setup`, `/pdf/elaborazione` | genera le due relazioni dei paradati |
| GET | `/jobs`, `/jobs/{id}` | stato, risultato ed eventi di un job |
| GET | `/jobs/{id}/events` | gli stessi eventi in Server-Sent Events |
| GET, DELETE | `/packages`, `/packages/{id}` | il registro dei pacchetti generati e falliti |

Autenticazione: nessuna per impostazione predefinita; quando nelle impostazioni è definito un token, va inviato come `X-Api-Token` oppure come bearer token. Ogni percorso nelle richieste è un percorso sul PC dove gira l'app.

### La richiesta di creazione

```json
{
  "identity": {
    "codiceCantiere": "3D03CE05", "codiceLotto": "LDIG003", "pk": "PK0000002",
    "objid": "M489_XXXX",
    "dpacUuid": "6f1c2a3e-4b5d-4e6f-8a9b-0c1d2e3f4a5b",
    "title": "Titolo dell'opera", "inventory": "INV-1", "catalogId": "XXXX"
  },
  "t1": { "source": "file", "path": "/dati/t1/M489_XXXX.xml" },
  "paradata": {
    "setup":        { "mode": "generate", "data": { "id_oggetto": "...", "setup_acquisizione": "SETUP_#1" } },
    "elaborazione": { "mode": "generate", "data": { "operator": "...", "derivFile": "M489_XXXX_DRV.glb", "derivSoftware": "Blender" } }
  },
  "raw": { "mode": "folder", "folder": "/dati/raw/M489_XXXX", "extensions": ["ply"], "acraw": { "enabled": false } },
  "options": { "overwrite": true },
  "output": { "dir": "/Volumes/DISCO/T2", "zip": true, "keepStaging": true }
}
```

- `t1.source` vale `file` oppure `url` (con `headers`).
- `paradata.*.mode` vale `generate` (dai dati), `file` (un PDF esistente, `path`) oppure `none`.
- `raw.mode` vale `artec` (con `raw.artec`: `projectPath` o `projectS3Key`, `kind`, `scanGeometry`, `targetTotal`, `maxSize`, `onOversize`, `maxTotalSize`, `photos`), `files`, `folder`, `original` (con `originalPath` e `originalVendor`) oppure `none`; `raw.acraw.enabled` attiva il contenitore aperto. Il manifest della CLI Artec resta in `verifica/artec-manifest.json`.

### Il flusso di un job

```
POST /build                      -> 202 { "jobId": "..." }
GET  /jobs/{jobId}               -> { "job": { "status": "running|done|failed", "result": ... }, "events": [...] }
GET  /jobs/{jobId}/events        -> text/event-stream: progress, done, error
```

Gli eventi di avanzamento portano `step`, `percent` e `message`; il risultato di una creazione porta i percorsi della cartella, dello ZIP (con dimensione e MD5), del rapporto di verifica e del certificato. Una verifica sincrona:

```
POST /check  { "target": "/Volumes/DISCO/T2/3D03CE05_LDIG003_PK0000002_T2.zip", "wait": true }
-> 200 { "report": { "ok": true, "errors": 0, "warnings": 0, "items": [...], "certificatePath": "..." } }
```

Le stesse operazioni sono disponibili da riga di comando (`dpac-t2 build`, `check`, `zip`, `acraw`, `pdf-setup`, `pdf-elab`), con lo stesso codice.

## Guida e supporto AI

Questa pagina è la guida dell'app: il menu **Guida** la apre nel browser. La stessa guida in Markdown, pensata come contesto per un assistente AI, si scarica da qui: [dpac-t2-guida.md](/downloads/dpac-t2-guida.md).

Il menu **Collega ad AI** raccoglie tutto ciò che permette a un assistente (Claude Code, Claude Desktop, ChatGPT) o al team AerariumChain di aiutare quando qualcosa non va:

- **Esporta diagnostica per l'AI**: un file Markdown (o la copia negli appunti) con ambiente, impostazioni senza segreti, pacchetti falliti con i problemi, il rapporto di verifica del pacchetto scelto, una nota dell'operatore, le ultime righe del log e la guida. Mai i file dei pacchetti. Lo stesso pulsante è su ogni pacchetto fallito.
- **Connettore MCP**: l'app è un server MCP (Model Context Protocol) locale. Un clic la collega a Claude Code o Claude Desktop, che possono leggere stato, pacchetti, rapporti e log, lanciare una verifica o una build e risolvere il problema in diretta con l'operatore. ChatGPT richiede un server pubblico: si usa l'esportazione diagnostica.
- **Guida** (link e download) e **Chiedi assistenza** (richiesta al team con il contesto dell'app).

![Collega ad AI: diagnostica, guida, connettore MCP, assistenza](/downloads/dpac-t2-ai.png)

## Aggiornamenti, monitoraggio e assistenza

L'app dialoga con il manager AerariumChain (manager.aerariumchain.com) tramite l'Hub, con un identificativo di installazione e, se l'operatore è connesso, con la sua sessione:

- **Aggiornamenti**: all'avvio e ogni sei ore controlla se è stata pubblicata una versione più recente; se c'è, la scarica in background e la barra laterale mostra "Aggiornamento X" con l'avanzamento e il pulsante Riavvia e aggiorna (l'installazione avviene anche alla chiusura). AerariumChain può segnare una versione come obbligatoria o forzare l'aggiornamento di una singola installazione dal manager: l'app lo installa da sola appena non ha lavorazioni in corso.
- **Monitoraggio**: per ogni pacchetto creato invia un rapporto con identificativi (pacchetto, prefisso, UUID DPAC, opera, hive), esito della verifica con i problemi rilevati, hash e dimensione dello ZIP, conteggi (paradati, PLY, foto, immagini del T1), strumento di export e durate. Mai i file del pacchetto. Gli eventi si accodano offline e partono alla prima connessione; si disattiva in Impostazioni → Monitoraggio.
- **Assistenza**: "Chiedi assistenza" nella barra laterale apre una richiesta al team AerariumChain con versione dell'app, sistema, stato della CLI e le ultime righe del log; la risposta arriva all'email indicata.

## Requisiti e distribuzione

- macOS 11 o successivo (Apple Silicon o Intel) oppure Windows 10/11 a 64 bit; non serve altro software (i PDF dei paradati li genera lo strumento).
- Spazio sul disco di destinazione per i dati grezzi e per lo ZIP.
- Un account dell'Hub AerariumChain con una licenza attiva, e la connessione internet almeno una volta ogni 72 ore.
- La CLI `aec_artecViewer` per l'export dai progetti Artec è integrata nell'app (presa dal suo repo in fase di compilazione) e gira sul runtime dell'app: non c'è nulla da installare.

L'installer si scarica dall'Hub con un account che ha la licenza. Per una licenza o per assistenza [contattaci](https://aerariumchain.com/it/contact/).
