Il visualizzatore 3D
Il visualizzatore è il luogo in cui l'opera digitalizzata si sottopone all'esame. Si apre in un comune browser e, poiché il rendering avviene nel cloud e verso lo schermo viaggia soltanto l'immagine, anche il modello più pesante, a piena risoluzione, si apre all'istante su qualunque dispositivo: la workstation della sala studio, un iPad in deposito, un telefono davanti all'originale. Nulla viene scaricato sul dispositivo, il che significa anche che il modello non lascia mai la custodia dell'Hub: un punto che conta quando sono in gioco diritti e riproduzioni.
Apritelo con View 3D da qualunque modello in 3D Assets, o dalla scheda dell'opera nel Catalogo.
Girare l'opera tra le mani
- Rotazione e traslazione, con tocco e pinch su tablet e telefoni.
- Zoom in avanti fino ai segni degli strumenti, indietro fino alla figura intera; il reset riporta alla veduta canonica.
- Scelta del centro di rotazione, che si può salvare come presentazione predefinita dell'opera.
- Strumenti di pivot per un posizionamento preciso, con la possibilità di salvare, dallo stato così regolato, una nuova versione del modello.
Annotare condizioni e osservazioni
- Commenti ancorati alla superficie: un punto singolo, oppure un'area disegnata (piana, o aderente al rilievo), ciascuno con il proprio colore. Una nota sullo stato di conservazione, un quesito attributivo, un'indicazione per il restauratore: ognuno resta esattamente al suo posto, e la discussione resta con lui.
- Revisione: le collezioni che sottopongono le scansioni in arrivo a un esame formale possono approvarle o respingerle una per una dall'interno del visualizzatore.
Sezioni e dettagli
In modalità editor il visualizzatore serve le domande più difficili del restauratore:
- Selezione a lazo, a rettangolo, per piano di base o dell'intero oggetto.
- Tagli attraverso la sola faccia anteriore, o attraverso l'intero corpo dell'oggetto; le selezioni possono essere invertite.
- Annulla e ripristina completi, con recupero delle sessioni non salvate.
- Esportazione del taglio come file di lavoro (OBJ con materiali e texture), oppure adozione del taglio come stato predefinito del modello.
Strati e viste spettrali
- Sovrapposizione di più modelli in un'unica scena: stati prima e dopo l'intervento, frammenti ricomposti, calchi accanto agli originali.
- Vista multispettrale: dove esistono acquisizioni spettrali, la stessa opera può essere commutata sui suoi strati infrarossi e ultravioletti, e il disegno preparatorio si legge lì dove sta.
La scheda a portata di mano
Un pannello laterale tiene in vista i dettagli del modello e la storia dell'elaborazione, e la scheda completa dell'opera (inventario, materiali, dimensioni, diritti) è a un passo, nel Catalogo. Il visualizzatore mostra l'oggetto; il registro ne risponde.